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Eric Tabarly
Eric Tabarly

Scoprì la vela all'età di tre anni, quando salì a bordo dell'Annie, la barca di famiglia. Nel 1938, quando Éric aveva sette anni, suo padre Guy acquistò una vecchia imbarcazione costruita nel 1898 da William Fife, lo Yum, che ribattezzò Pen Duick, un nome, che in bretone, significa cincia mora.
Tabarly fece del mare la sua ragione di vita. Tutte le sue barche si chiamarono con lo stesso nome e nella sua vita ci furono altri cinque "Pen Duick", contraddistinti soltanto da un numero romano progressivo, ma tutti amati in egual misura.
Nel 1964, Tabarly vince la regata transatlantica in solitario a bordo della sua barca, il Pen Duick II. Riceve le felicitazioni dal generale De Gaulle perché grazie a lui tanti francesi in più scoprono la vela. Fu il vincitore anche di una edizione successiva, che gli valse la Legion d'Onore, e della transpacifica in solitario.
Tabarly partecipó alla Whitbread Round the World Race nell'edizione 1993-1994 al timone del Maxi Ketch La Poste.
È scomparso in mare la sera del 12 giugno 1998, al largo del mare d'Irlanda, poco prima delle 23, con la temperatura dell'acqua ad 11° circa ed una prospettiva di sopravvivenza limitata a 3/4 ore. Era diretto insieme ad altri quattro amici marinai ai festeggiamenti per i 100 anni dei Cantieri scozzesi William Fife (tre generazioni di progettisti e costruttori). Il corpo verrà ritrovato qualche giorno dopo da alcuni marinai.
Alla sua memoria è dedicata la Cité de la Voile che sorge sul litorale della città francese di Lorient, nell'antica base sottomarina di Lorient, un centro polifunzionale avveniristico dedicato alla nautica e all'avventura del mare.


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