Questo portolano descrive in 151 tavole cartografiche l’area di navigazione della Grecia toccata dal Mar Ionio, così suddivisa:
– isole Ioniche, di cui le principali partendo da nord, Corfù, Lefkáda, Itaca, Cefalonia, Zante;
– costa continentale dell’Etoloakarnanía e del Peloponneso occidentale, dal confine albanese fino a Katákolo;
– Golfo di Patrasso.
L’introduzione comprende informazioni generali sull’area di navigazione, distanze e rotte principali, formalità, elenco delle carte nautiche utili e informazioni meteorologiche generali.
Il volume è suddiviso in sette macroaree per ognuna della quali una guida rapida indica i principali porti e marina con i relativi servizi (erogazione di acqua e corrente, carburante, assistenza tecnica, contatti,ecc.). Basta dunque un rapido sguardo per essere in grado di scegliere il porto più adatto in base alle caratteristiche della propria barca e delle condizioni meteo. Il portolano è molto dettagliato e descrive tutti i porti e le numerose baie per l’ancoraggio. Una esaustiva gamma di pittogrammi riportati nei piani ne facilita l’immediata consultazione.
In ogni pianetto sono presenti due icone che indicano rispettivamente venti di traversia, lunghezza e pescaggio massimi consentiti per l’accesso a porti e marina. Brevi testi e foto aeree completano le informazioni di pilotaggio, necessarie per una navigazione sicura.
AREA A: ISOLE DIAPÓNTIE, CORFÙ, PAXÓS, ANTIPAXÓS
AREA B: DAL CONFINE ALBANESE A PÍDIMA KYRÁS
AREA C: GOLFO DI AMBRACIA (AMVRAKIKÓS KÓLPOS)
AREA D: LEFKÁDA, ISOLE INTERNE, COSTA DELL’ETOLOAKARNANÍA
AREA E: AREA E ITACA E CEFALONIA
AREA F: ZANTE (NÍSOS ZÁKYNTHOS)
AREA G: GOLFO DI PATRASSO PELOPONNESO NW
Luca Tonghini, bresciano, classe 1961, sin da bambino va in barca con il padre, ma si avvicina alla vela solo in età adulta, dopo aver frequentato un corso sul lago d’Iseo. Ne rimane affascinato ed è come si fosse avverato un sogno nel cassetto. Con Cristina fa le sue prime esperienze sul lago di Garda, “da solo o in compagnia, di giorno e di notte, con il bello o brutto tempo: l’importante è andare!”
Nel 2000 con tre amici acquista Maladroxia, un cutter di 34 piedi e qualche anno dopo lascia la sua professione di progettista edile per potersi dedicare maggiormente alla vela effettuando svariati trasferimenti che lo portano a navigare in buona parte del Mediterraneo. In seguito decide di trasferirsi sul lago di Garda con la sua compagna Paola per poter veleggiare anche nei periodi a terra. Nel 2013 diventa l’unico proprietario di Maladroxia. Dopo aver girovagato per molti anni nel Tirreno, viaggia ora in Mediterraneo con l’intento di esplorare baie e perlustrare porti e approdi.
Affascinato dalla cartografia, dalla navigazione d’altura e abile nel disegno tecnico, ha associato le sue conoscenze nautiche a quelle tecniche per dedicarsi alla stesura di portolani.







